Ecco due articoli che parlano di noi, uno di Emanuela Ricci che scrive per PRP Channel , che ho conosciuto per caso sul lungomare di Gaeta, la quale ha voluto farmi questo regalo: uno splendido articolo che parla di GaLart.

L'altro di Ferdinando Cimmino è quasi un intervista involontaria. Ho avuto la fortuna di conoscere questa persona di una umanità intensa e rara, a Napoli presentatami da un comune amico.

Cimmino è autore di "Come se niente fosse accaduto. Racconti di una Sardegna senza tempo" e ha pubblicato il suo articolo su  solovetunogrammi.over-blog.com 

Grazie ad entrambi.


Arte italiana, opere d’arte in legno di Galart

Pubblicato su PRC channel da Emanuela Ricci agosto 2017

Durante il periodo estivo nelle località turistiche spesso ci si imbatte in mercatini dove artigiani italiani espongono i propri lavori, le proprie opere. Ognuno di loro esprime, in ogni oggetto creato, originalità e soprattutto esclusività. Ogni pezzo non è uguale ad un’altro. Ogni pezzo è unico ed ha una storia a se come se volesse esprimere il sentimento e lo stato d’animo dell’autore. Quadri, sculture, pellame, ceramiche, ricami in uncinetto, mobili d’epoca e tantissimo altro che richiamano l’artigianato d’Italia dal Nord al Sud. Poi ti imbatti in qualcosa di nuovo ed originale mai visto prima, le opere di Gabriele e Lara, di Galart. Quadri in legno. Beh, verrebbe da dire, cosa c’è di nuovo? Il gioco di colori e le altezze dei vari pezzi in legno messi uno accanto all’altro in maniera armoniosa, danno all'immagine del quadro un effetto quasi tridimensionale, unico, dalle forme dolci e gentili. 

L’opera in sostanza ti accarezza e ti trasporta all’interno dell’immagine con tutti i sensi, perchè la bellezza naturale delle venature del legno, poi finemente colorato e disegnato, ti avvolgono la mente nei ricordi del passato, quelli vissuti da bambino. Le rappresentazioni delle opere sono di panorami agresti, di  città italiane, di bambini che giocano, di fiori, colori, simpatici animali, quartieri storici di Napoli, del Vesuvio, oppure semplicemente di una donna che stende il bucato insieme alla sua piccola bambina. Sono rappresentazioni tipiche di vita quotidiana italiana

Si scrive Galart, si legge Gabriele e Lara artisti.

Pubblicato da Ferdinando Cimino su 6 Dicembre 2017, 22:22pm

Il profilo delle piazze e dei vicoli del centro cambia forma, in questo periodo dell'anno. Enormi spazi si riempiono dell'atmosfera dolce e ovattata del Natale, attraverso i suoi mercatini.

Girando tra le mille bancarelle illuminate capita che la nostra attenzione venga rapita dagli oggetti più particolari e insoliti. Si

inciampa con lo sguardo nei colori e nelle forme morbide di piccole opere d'arte, che ci riportano indietro nel tempo.

E' la sensazione che suscitano i lavori di Lara e Gabriele, due "ragazzi" napoletani che, per ragioni legate al lavoro, sono stati costretti a trasferirsi a Montecatini. E' Gabriele che si occupa

di spiegare ai passanti curiosi, come nascono i suoi particolarissimi quadri:

 

"Ho amato il legno fin da bambino, a un certo punto, però, ho cominciato a guardarlo come un'opportunità. Mi dà la possibilità di soddisfare la mia natura artistica, la mia voglia di rappresentare pensieri, immagini e sentimenti, scavando, intarsiando e dipingendo quel materiale cui cerco sempre di

tenere in mostra le venature".

 

Le forme rotonde ricoperte da colori tenui che ricordano quelli dei pastelli a cera, attirano immediatamente l'attenzione.

 

"Il Natale è anche l'opportunità di esporre qui a Napoli, i lavori che prendono vita nel nostro laboratorio toscano.

Saremo qui fino al prossimo 15 dicembre",

 

dice Gabriele con un pizzico di malinconia. Molte tavole, infatti, sono dedicate proprio alla città. Scorci di vicoli con i caratteristici panni stesi, la sinuosità di Spaccanapoli sovrastata dalla certosa di San Martino e poi, immancabile, il Vesuvio con la sua fumarola stagliato sul golfo, ma anche immagini che sono la memoria di epoche passate.

 

"E' che, dopo aver svolte varie attività, a un certo punto della mia vita mi son reso conto che era giunto il momento di fare ciò che desideravo".

 

Così risponde Gabriele a chi domanda se sia passione o lavoro

vero e proprio. Nelle tavole c'è anche tanta natura, immagini votive e una discreta schiera di civette. A gatti farla da padrone, però, sono i gatti che dai tetti scrutano l'orizzonte.

 

"Uso queste immagini e questo tipo di colori perchè voglio trasmettere serenità e tenerezza".

 

Beh, allora, se vi trovate a girovagare per Piazza Dante a Napoli, fermatevi al tendone di Galart e

portatevi a casa, per voi o per chi volete bene, un pezzo di serenità e tenerezza.